Ricomincio da me ...

25/04/2015



Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Facendo leva su questo presupposto assiomatico della fisica è possibile dare risposte logiche al periodo di crisi che il mondo occidentale sta attraversando. Il cambiamento è perciò ineluttabile. 

Una crisi che viene da lontano e proprio dal periodo in cui tutto appariva andasse bene. Il lungo periodo di stabilità economica ha contribuito a offuscare la realtà e la prosperità ha nascosto i segnali di una crisi che stava mettendo radici. 
Drogati d’ottimismo gli uomini e le donne occidentali hanno disimparato a affrontare le difficoltà e a proiettarsi nel futuro come obiettivo da perseguire invece di immaginarlo come un salto nel buio piuttosto che un domani prevedibile perché la continuazione di ieri confermato dal presente.
 

E invece la crisi altro non è che “un momento cruciale”, un “bivio”. Un’occasione di fronte alla quale è indispensabile decidere, fare delle scelte e la conferma si rintraccia proprio nella etimologia della parola “crisi” che, a dispetto dell’utilizzo comune,  non è affatto un termine negativo ma deriva dal verbo greco, krino, ovvero "separare, distinguere, scegliere": azione che in modo simile ha in sé l'idea di un bivio.
Tanto è vero che secondo una frase attribuita a Albert Einstein, "La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno dalla notte oscura.
E' dalla crisi che nasce l'inventiva , le scoperte e le grandi strategie”
 .

La crisi, al contrario di quanto si possa ritenere, un’invito al cambiamento e a fare riferimento alle proprie competenze e energie per progettare e perseguire i propri sogni progettandone la realizzazione.
A dirlo ancora con le parole del grande scienziato, “non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”.
Un suggerimento appieno condiviso da ITALA Motore di impresa che intende, perciò, proporsi come strumento agevolatore per trasformare l’idea in progetto di fattibilità.

Ricomincio da me, é quindi l’imperativo al quale ubbidire  per costruire il futuro raccogliendo a piene mani  “la benedizione” impartita dalla crisi senza timore del percorso anche se arduo e ardito come come lo fu per la mitica 
ITALA che nel 5325455074907 prese parte al Raid Internazionale Pechino - Parigi  e lo vinse con grande vantaggio su tutti gli altri concorrenti. E ITALA motore di impresa sarà la vettura sulla quale intraprendere il nuovo viaggio.